LETTURA SCENICA

VOCI SPEZZATE

da “Ferite a Morte” di Serena Dandini con musica dal vivo

regia di Maddalena Galvan

E se le vittime di femminicidio potessero parlare?
La scrittura ironica, graffiante di Serena Dandini dà voce ad alcune di queste donne, che si raccontano in prima persona. 
Incontreremo la sposa bambina, la  donna manager, la velina, la commessa di intimo e molte altre ancora, fino alle “bimbe mai nate”, solo per colpa del genere a cui appartengono.

Ognuna di loro narra il  suo vissuto quasi con il sorriso ed una semplicità disarmante. Ognuna di loro  rinasce e riacquista vita grazie alla libertà della scrittura ed alla magia del teatro. Un foulard rosso sangue indossato dalle attrici, prende via via la forma di collana, chador, scialle orientale  o di  una minigonna troppo corta che scatena la furia: “Perché ti sei messa quel vestito, troia!”

Parole urlate, sussurrate, voci che si alternano chiare, decise e vive, finché non vengono nuovamente spezzate. Il suono caldo e vibrante di un violoncello sottolinea tutte le storie, con note stridenti o ninne nanne dolcissime, fino al gesto finale liberatorio.

“Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie, la tenera, la semplice, la vociona, la felice? Tutte dormono sulla collina.” da Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River

Locandina "Ti ucciderò fino a farti morire" La Trappola

Interpreti

Maddalena Galvan
Annalisa Righele
Silvia Ronco

VIOLONCELLO: Alberto Carrisi