COMMEDIA
LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR
da W. Shakespeare e A. Boito
regia di Alberto Bozzo
La trama è un pretesto, il ritmo è vorticoso e le comari, Alice e Meg, riusciranno a beffare il cavalier Falstaff senza alcun ritegno: lo getteranno nel Tamigi dentro ad una cesta di panni sporchi, lo travestiranno da donna per farlo sfuggire alla furiosa gelosia del marito Frank Ford ed infine lo sbeffeggeranno nel bosco di Windsor aiutate da allegre fate e folletti…in un finale musicale e comico, ma che nasconde un monito: tutti saranno in qualche modo beffati.
Tredici interpreti per una messa in scena brillante e raffinata piena di musica e di divertenti sorprese.
Personaggi e Interpreti
SIR JOHN FALSTAFF – Stefano Farina
ALICE FORD – Silvia Ronco
FRANK FORD – Maurizio Cerato
MEG PAGE – Lidia Munaro
GIORGIO PAGE – Matteo Pederbelli
ANNETTA PAGE – Patrizia Lovato
FENTON – Stefano Parise
DOTTOR CAJUS – Federico Boaria/Elia Pasqualotto
QUICKLY – Maddalena Galvan
DORA – Raffaella Giulianati
BARDOLFO – Marco Francini
PISTOLA – Pino Fucito
ROBIN – Ilaria Mutterle
Cast Tecnico
ADATTAMENTO E REGIA – Alberto Bozzo
AIUTO REGIA – Annarita Scaramella, Ilaria Mutterle
SCENOGRAFIA – ideata da Stefano Parise e Federico Boaria, realizzata da Giuseppe Rizzotto e Carlo Pesavento
COREOGRAFIE – Federico Boaria
DISEGNO LUCI – Andrea Munaretto
ALLE MUSICHE – Piero Cisotto
SELEZIONE MUSICHE – Alberto Bozzo
COSTUMI, TRUCCO E PARRUCCO – Carolina Cubria
TRUCCATRICE – Riccarda Finato
GRAFICHE – Giuseppe Bozzo
Si ringrazione Maddalena Galvan, Roberto Righele, Stefano Parise e Maurizio Cerato, per il particolare supporto offerto alla messinscena
Note di Regia
Perché rappresentare le “Allegre comari” ai giorni nostri? Perché, oggi più che mai, ci sentiamo tutti presi in giro da qualcuno. Viviamo l’epoca in cui “tutto nel mondo è burla” e Falstaff incarna alla perfezione la decadenza fisica e morale dell’uomo che resta stritolato dalla sua stessa vanità e dai suoi interessi personali. Infliggere una lezione di buon costume al vecchio farfallone arrugginito, rappresenta una sorta di punizione per tutto il genere maschile. Che il Bardo abbia voluto lanciare un messaggio ben preciso rappresentando queste donne forti, indipendenti e determinate? Personalmente mi piace pensare che il suo intendimento sia stato quello di porgere una piccola rivincita al genere femminile che faticava ad avere voce. L’adattamento giocoso che propongo è una combinazione di ritmo e coralità tra le parole della celebre commedia shakespeariana e le note del Falstaff di Giuseppe Verdi, su libretto di Arrigo Boito.
Alberto Bozzo
Riconoscimenti
• PREMIO GRADIMENTO DEL PUBBLICO ‘danilo dal maso’, miglior allestimento, nomination miglior interprete alla rassegna di primavera teatro roi di cavazzale (vi), 2024
