LETTURA SCENICA

75190,
UN NUMERO SULLA PELLE

Omaggio a Liliana Segre

regia di Maddalena Galvan

Una radio scandisce le “Leggi razziali”, un telefono vomita insulti contro gli ebrei. È l’inizio di una storia di dolore e morte, ma anche di riscatto e speranza, racchiusa in un numero di serie tatuato sulla pelle. È la storia del “pezzo 75190”. Un pezzo della storia di Liliana Segre, protagonista di uno dei momenti più dolorosi della nostra Storia recente.

Autore e Regista hanno immaginato accanto a lei il padre Alberto ed altre donne, rinchiuse ad Auschwitz. Ciascuna ha un triangolo sul petto, di colore diverso: rosa per le lesbiche, giallo per le ebree, marrone per le nomadi, rosso per le prigioniere politiche, nero per le prostitute.

Sentiremo la voce della Segre bambina e poi adulta, scopriremo nel lager la giovane sposa, l’anziana madre, la socialista, la prostituta, la lesbica raccontare la fame, il freddo, la neve, la paura ed il desiderio di restare “integre” dentro a quell’inferno.
Sono voci affaticate, ma ciononostante ancora in grado di dipingere i ritratti di un’umanità abusata, perseguitata, violentata, annientata, che si intrecciano in una drammatica composizione, intensificata dai coinvolgenti interventi musicali dal vivo.
 
Un omaggio a Liliana Segre per non dimenticare, per mantenere sempre accese “le candele della memoria”, in un suggestivo passaggio di fiamma, perché rimanga sempre viva e palpitante.

Locandina "Ti ucciderò fino a farti morire" La Trappola

Personaggi e Interpreti

LILIANA SEGRE BAMBINA – Isabella Stragapede
IL PADRE, ALBERTO SEGRE – Alberto Bozzo
LILIANA SEGRE ADULTA – Lidia Munaro
L’ANZIANA MADRE – Annarita Scaramella
LA GIOVANE SPOSA – Ilaria Rigoni
LA SOCIALISTA – Raffaella Giulianati
LA PROSTITUTA – Silvia Ronco
LA LESBICA – Maddalena Galvan

Cast Tecnico

REGIA – Maria Maddalena Galvan
TESTO INEDITO – Davide Rigoni
MUSICHE DAL VIVO – Ensemble d’archi
FOTOGRAFIA – Leonardo Stragapede
RIPRESE VIDEO – Roberto Righele
FONICA – Stefano Parise
LUCI – Andrea Munaretto

Con il prezioso contributo di AUROBINDO

Bibliografia

“La memoria rende liberi” di Enrico Mentana e Liliana Segre
​“La sola colpa di essere nati” di Gherardo Colombo e Liliana Segre
“Fino a quando la mia stella brillerà” di Liliana Segre e Daniela Palumbo
“Come una rana d’inverno” di Daniela Padoan
“Se questo è un uomo” di Primo Levi

Riconoscimenti

Pesaro – Concorso Drammaturgico A. Conti 2024: Premio all’autore

MOTIVAZIONE: Davide Rigoni, vincitore under 25.
L’autore ha qui cercato di rendere visibile con le parole ciò che gli occhi non possono cogliere: l’angoscia, l’attesa e la paura. Oltre alla figura di Liliana Segre, trovano spazio quella tormentata del padre Alberto e quelle di altre detenute del lager, frutto di fantasia, inserendo la vicenda umana del popolo ebreo e degli altri gruppi sociali perseguitati. Encomiabile la capacità di gestire argomenti così distanti dal proprio vissuto senza cadere in facili stereotipi.